questa settimana il Giorno della Memoria

Cosa sta succedendo all’America?

Oggi è il Giorno della Memoria. Una giornata un po’ vintage, roba del Novecento, eppure un tempo era considerata importante. Serviva a ricordare una cosa banale e terribile: siamo capaci di fare l’orrore quando trasformiamo persone in categorie e poi categorie in problemi. E la catena di montaggio, quasi sempre, parte dal linguaggio.

In America, ad esempio, li chiamano “alien”: è un termine giuridico per indicare una “presenza non autorizzata”. Ecco, l’ICE è a caccia di alien. Ma tra mille discorsi sull’immigrazione illegale e su tutto quello che ne consegue, resta un fatto che non dovrebbe essere negoziabile: non è accettabile che l’America sia diventata un posto dove uscire di casa è un test di probabilità, perché non sai se ti sparerà un gangsta o un ufficiale.

E in questo rumore di fondo entra Alex Pitti, tristemente archiviabile come “il morto bianco della settimana”. Pover’uomo: fa scalpore non tanto per la sua morte (che dovrebbe bastare) quanto per una gerarchia implicita in cui certe vittime diventano spendibili nel dibattito pubblico. Il morto bianco e cittadino, nella sua purezza, è l’unico che riesce a incrinare davvero la pretesa stantia di “sicurezza” in favore di una convivenza tra tutti purché pacifica. Di argomentazioni sulla pistola come opinione e come strumento di repressione ormai se ne sentono da tutti i fronti e a difendere ancora l’operato dell’ICE restano solo i cretini purosangue con spunta blu.

E mentre tutto questo succede nel cortile di casa, Trump pensa a come ficcare naso e bombe in Iran (di nuovo). Il trucco più vecchio del potere: indicare un nemico fuori quando dentro tutto va a fuoco.

Nel frattempo, anche qui da noi la settimana ci ha indignato nel format classico: fango, lutti, moda e Barbero.

Ha piovuto, quindi è franata mezza Italia: a Niscemi evacuazioni, emergenza e fondi (giustamente). Ora però parte l’ultima domanda del quiz “Chi vuole essere milionario?”: i soldi saranno usati
A) per ricostruire
B) per mettere in sicurezza quel che è rimasto
C) per la sagra del carciofo
D) per farci tre case con piscina al consigliere, alla cognata e al cugino.
Perché da noi costruire “tanto non succede niente” è praticamente un diritto: il diritto all’abusivismo edilizio.

Poi è morto Valentino Garavani. E mi ha fatto molto ridere Cucinelli che racconta che Valentino chiamava in boutique per chiedere lo sconto. Tutti a indispettirsi come se avesse infangato la memoria di un morto, macchè è solo la verità che fingiamo di ignorare: i ricchi sono ricchi anche perché, a modo loro, sono parsimoniosi. Professionalmente tirchi, ma con gusto. Anzi, a una certo livello di fama, si sorprendono pure di dover pagare.

Infine, il caso Barbero: un colosso della divulgazione dice una cazzata (può succedere), Meta banna il contenuto dopo fact-checking e tutto internet entra in modalità “salviamo la democrazia”. Quindi anche Barbero ha scoperto una grande verità della rete: per lui tifano pure degli scemi. Tanti.

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