Ciao, sono qui per dirvi senza mezzi termini che sta succedendo qualcosa che non avevo mai preso in considerazione. Ciao, sono qui per dirvi che la vita è tutto ciò che non programmi gnegnegne.

Lunedì scorso siamo andate a controllare questa pancia, e dentro ci abbiamo visto almeno quattro topolini.


I baby Guardiani arriveranno i primi di luglio. Sarà un’estate senza precedenti.

Ho pianto tantissimo, di emozione e di spavento. Non nego che paranoie di ogni genere mi abbiano riempito la testa, ma ho l’enorme fortuna di avere una famiglia che, nel bene e nel male, è sempre stata fuori dagli schemi, e si è stretta intorno a me, pronta ad affrontare questa cosa insieme.
Ora è rimasto solo spazio per una gioia incontenibile.

Mi fa impressione guardarla negli occhi e sapere che lei sa. E lei sa anche che io so.
Mi si appiccica addosso, e io le accarezzo il pancione anche se le dà fastidio.
Dorme tutto il tempo e mangia a dismisura.
Naza continua a passarle tutto quello che vuole dal tavolo, intenerito nel vederla così. I veterinari sono in fibrillazione per scoprire come saranno questi cuccioli, che chiamano “i Labracchi”. Io so che saranno dolcissimi. Forse a macchie, forse con le rughe.
Ho gli occhi che bruciano al solo pensiero.

Ora, mentre scrivo, sono un po’ spaventata.
Vorrei non fosse vero. E poi mi contraddico, e sono immensamente felice che lo sia.

Shark sta sempre peggio, e non riesco ad affrontarlo con la doverosa arrendevolezza. E se questo episodio fosse il simbolo di un cerchio della vita pronto a chiudersi? Domani, tra le mie braccia, i suoi cuccioli. E più avanti, riconoscere i tratti di Shark vedendoli per strada.

E ancora mi rivedo nelle foto dei miei, in quell’unico album con una cucciolata. Mi rivedo nelle foto di mia nonna con la sua. E mi immagino come una parte di una storia di famiglia che si ripeterà ancora e ancora.
Un cerchio infinito d’amore verso i cani, che sono da sempre la famiglia della mia famiglia.


Che sono, per me, il mio posto sicuro, dove non mi sento mai sbagliata.
La vita che abbraccio, dimenticandomi di tutto il male che c’è nel mondo.

La prossima settimana mi trasferisco da mia madre per tutta l’estate – che, onestamente, è la questione più umanamente complessa da digerire – però sono contenta, perché da tanti anni non trovo mai il frigo pieno quando torno a casa.
E poi sono felice di tornare in mezzo al bosco, in un posto talmente fastidioso da raggiungere che non vedrò turisti per mesi.

Starò lì con tutta la mia famiglia, che si ricongiungerà per questo evento, dopo che il rancore ci ha tenuti separati troppo a lungo.

Viva la vita!!

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